Description
Una raccolta illustrata, con disegni in ogni pagina. L’anima poetica di Tammaro e il suo recupero dei ritmi della vita – dice la scrittrice Caterina Trombetti nella postfazione – si esprimono attraverso un lavoro d’invenzione verbale, da cui il desiderio di creare un sistema espressivo originale che parte dall’esperienza emozionale, da un suono che diviene parola e intreccio di immagini, simboli, messaggi. Il poeta cerca il ritmo dentro il verso: fa un deciso uso dell’elisione, toglie la punteggiatura, tende a non usare gli articoli, usa pochissimo gli aggettivi. Ogni poesia della raccolta è ricca di tensione. È il cuore che comanda e, anche quando s’impone la forza della ragione, in Tammaro è l’aspetto affettivo e umano a prevalere. Passati il dolore e lo smarrimento delle due precedenti raccolte, si manifesta nell’autore una specie di anestesia generale, e quel sentimento che prima era ira diviene coscienza che il divino (o il fato) è al di sopra del bene e del male e che dunque il destino di ognuno è un destino in proprio, così come la natura è violenta e incurante della sensibilità dell’individuo. C’è in queste pagine una interiorità profonda, anche se non è facile leggere e capire la poesia di David, il quale non aiuta certo il lettore nella comprensione, ma lo sfida a cercare dentro di sé il modo per sciogliere il nodo generato dai fili intrecciati della vita








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